Collezione: Le creature della Basilica di San Michele Maggiore di Pavia

Pavia é la città nella quale sono nata.

Qui la nebbia avvolge ogni angolo, ma quando si dissolve, rivela pezzi di storia e di miti di un passato glorioso, misterioso, a volte sofferto.

Un monumento iconico è sicuramente la Basilica romanica di San Michele Maggiore. 
Documentata per la prima volta in "Historia Langobardorum" da Paolo Diacono attorno alla metà del 600 d.C., è stata teatro di importanti incoronazioni.

È un edificio maestoso e suggestivo, ci sono storie scolpite ovunque. Creature magiche con sguardi ammonitori, animali fantastici nati dalle acque, simbolo di vita, simboli di morte, simboli cristiani, simboli pagani.
Scene misteriose che parlano di genti antiche che avevano scelto di vivere a ridosso di un fiume.

La figura di San Michele Arcangelo era molto apprezzata dal popolo longobardo per la sua forte connotazione guerriera, possiamo riscontrare in lui similitudini con gli antichi dei pagani Godan e Tonar.

Questo progetto è stato eseguito in collaborazione con l'artista Gil Ferraro, abile mano nel disegno, appassionato di storia e religione.

Le sue rielaborazioni grafiche delle figure ritratte sui capitelli e sulle arcate delle soglie, hanno dato vita a questa collezioni di gioielli, come sempre realizzata interamente a  mano con materiali preziosi.

Le creature della Basilica di San Michele Maggiore di Pavia